Progetto Affido leggero
Progetto Affido Leggero: Costruire Ponti tra Professioni e Famiglie
Introduzione: La Mission dell’Associazione Comunità e Famiglia
Il nostro intervento come psicologhe (Dott.ssa Arianna Bioni e Dott.ssa Francesca Maioli) si fonda su una visione sistemica che mette al centro il benessere del minore e la cura delle sue reti di supporto. In collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Desenzano e promuoviamo l'affido leggero come un percorso di accoglienza basato su temporaneità, consensualità e flessibilità.
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FASE 1: Coprogettazione e Strutturazione della Formazione
Il successo di un progetto complesso come l'affido leggero nasce da una solida base di pensiero condiviso tra diverse figure professionali.
• Dialogo Interdisciplinare e Negoziazione: La nostra presenza è stata richiesta per far dialogare la professione psicologica con approcci più educativi e assistenziali. Questa fase di coprogettazione ha permesso di ragionare a più menti per rispondere ai bisogni reali di famiglie e istituzioni.
• Definizione dei Ruoli: È stato fondamentale chiarire i contorni del nostro ruolo specialistico per garantire un'integrazione valorizzante di ogni competenza coinvolta (psicologica, sociale, educativa).
• Percorso Formativo per le Famiglie: Abbiamo strutturato un ciclo di 4 incontri per aspiranti famiglie affidatarie. Il nostro contributo specifico ha riguardato:
o Area Giuridica: Approfondimento sulle differenze tra affido leggero e altre tipologie di affido.
o Area Psicologica: Uno spazio dedicato a far luce sul mondo del minore e della famiglia d'origine, aiutando i partecipanti a sviluppare consapevolezza sui panorami relazionali e a gestire dubbi o paure.
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FASE 2: Gestione Attiva e Partecipazione in Equipe
Una volta avviato il progetto, l’attività si è spostata sulla gestione operativa e sul monitoraggio clinico-relazionale.
• Lavoro in Equipe Multidisciplinare: Partecipiamo costantemente ai tavoli organizzativi e alle riunioni d'équipe per garantire una direzione comune tra tutte le professioni.
• Gestione dei Gruppi di Sostegno: Sono stati attivati due gruppi che si riuniscono periodicamente, coordinati da figure diverse ma raccordati da un tempo d'equipe mensile per il confronto sui casi. L’obiettivo è elaborare le sfide emotive e pratiche del ruolo di "famiglia in più".
• Interventi Specialistici Mirati: Oltre al lavoro di gruppo, prevediamo la possibilità di colloqui individuali in casi di alta sofferenza o aspettative disallineate, per accompagnare i partecipanti verso un esame di realtà più obiettivo.
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Il Valore Aggiunto della nostra Collaborazione
L'Associazione Comunità e Famiglia si pone come un ponte e uno specialista neutrale tra l'ente pubblico (Comune), le cooperative e le famiglie. Crediamo fermamente che per essere "famiglia in più" non basti la predisposizione, ma serva una solidità psichica che noi professioniste ci impegniamo a sostenere e monitorare per il bene del minore